IT FEELS SO GOOD

di HARUHIKO ARAI

Sceneggiatura Haruhiko Arai / Dal romanzo Kako no Futari di Kazufumi Shiraishi / Fotografia Kôichi Kawakami / Montaggio Chieko Suzaki / Con Tasuku Emoto e Kumi Takiuchi / Produzione Takashi Tanabe e Ryô Yukizane

Giappone 2019 / 115′
V.O. sott. ITA

anteprima nazionale 

17.11.2021

22:30

Cinema De Seta

Efebo d'Oro

Dopo aver perso il lavoro e la moglie, Kenji ritorna ad Akita, la sua città natale nel nord del Giappone e lì incontra Naoko, una vecchia amica anch’essa tornata in città in occasione del suo imminente matrimonio. Il loro ricongiungimento, però, viene sconvolto dal ritrovamento di un vecchio album fotografico il quale rivela un’appassionata relazione che i due avevano avuto in adolescenza. Kenji e Naoko non possono farne a meno e ben presto cedono alla passione che li aveva tanto coinvolti in passato, ma stavolta solo per cinque giorni: finché il marito di Naoko – un militare in missione – non sarà di ritorno per il matrimonio.

REGISTA

Haruhiko _Arai_01

Nato a Tokyo nel 1947, Haruhiko Arai inizia la sua carriera come sceneggiatore cinematografico nel 1979 collaborando con registi come Ryūichi Hiroki e Junji Sakamoto.

Nel 1997 compie il suo esordio alla regia di Corpo e Anima, ambito al quale ritornerà solo ventiquattro anni dopo con It Feels So Good (2020), lungometraggio vincitore del premio per il Miglior Film al Jeonju International Film Festival e del Premio Kinema Junpo per la Migliore Attrice a Kumi Takiuchi.

© Jolefilm, 2019

O ANO DA MORTE DE RICARDO REIS

O ANO DA MORTE DE RICARDO REIS

di JOÃO BOTELHO

Sceneggiatura João Botelho / Dall’omonimo romanzo di José Saramago / Fotografia João Ribeiro / Montaggio João Braz / Con Chico Diaz, Luís Lima Barreto, Catarina Wallenstein, Victoria Guerra / Produzione Alexandre Oliveira

Portogallo 2020 / 127′
V.O. sott. ITA

19.11.2021

20:30

Cinema De Seta

Efebo d'Oro

Lisbona, 1936. Dopo sedici anni di esilio in Brasile, Ricardo Reis – uno degli eteronimi del noto scrittore Pessoa – ritorna in Portogallo. Qui realtà e finzione, vita (e morte) del creatore col suo alter-ego si intrecciano. Fa da sfondo uno dei periodi più cupi della Storia: l’ascesa al potere dei regimi totalitari. Da un libro straordinario del premio Nobel Saramago un film di grande raffinatezza formale, caratterizzato da uno sfolgorante bianco e nero che lascia il posto al colore solo alla fine, quando tutto cambia (o forse non cambia, non mai veramente).

REGISTA

Joao Botelho

João Botelho è uno dei registi portoghesi con il maggior numero di lavori realizzati ad oggi. I suoi film hanno preso parte ai maggiori festival internazionali e ha ricevuto diversi riconoscimenti, come Berlino 1986 “OCIC Promotional Award, Forum of New Cinema” e Venezia 2001, “Premio Fondazione Mimmo Rotella”. Una retrospettiva di tutto il suo lavoro è stata presentata a Bergamo (1996), a La Rochelle – che gli ha anche dedicato una monografia (1998) – alla Cinémathèque di Lussemburgo (2002) e al LEFEEST (2018) di Lisbona.

© New Voice Film Productions, 2019

STAMBUL GARDEN

di İLKER ÇATAK

Sceneggiatura Finn-Ole Heinrich, Gabriele Simon / Dal romanzo Räuberhände di Finn-Ole Heinrich / Fotografia Judith Kaufmann / Montaggio Sascha Gerlach, Jan Ruschke / Con Emil von Schönfels, Mekyas Mulugeta, Katharina Behrens, Nicole Marischka / Produzione Flare Film (Gabriele Simon, Martin Heisler), SWR (Jan Berning), ARTE (Barbara Häbe) e HR (Jörg Himstedt)

Germania 2021 / 90’
V.O. sott. ITA – ING

anteprima nazionale

18.11.2021

17:00

Cinema De Seta

Efebo d'Oro

Gli adolescenti Janik e Samuel hanno appena concluso il liceo.
Il cambiamento da imprimere
alle proprie vite e di cui entrambi manifestano l’esigenza assume
però forme nettamente diverse per
i due perchè diversi sono i contesti familiari da cui provengono. Il viaggio per Istanbul è la possibilità di ritrovare l’equilibrio su cui si regge da sempre la loro amicizia.

Al cuore della storia la complessità delle relazioni umane soprattutto nel travagliato passaggio dall’adolescenza all’età adulta.

REGISTA

IlkerCatak_01

Ilker Çatak è un regista e sceneggiatore nato a Berlino da genitori turchi, successivamente trasferitosi ad Istanbul. In Germania ha studiato regia cinematografica
e televisiva. Dopo i cortometraggi realizzati in ambito accademico
– tra cui il suo lavoro di diploma Sadakat (2014) – , i lungometraggi gli sono valsi numerose candidature e premi: è il caso di ‘I am I was I will be’ vincitore del Best German Film Award nel 2020.

© 39FILMS, 2018

GREEN SEA

di ANGELIKI ANTONIOU

Sceneggiatura Angeliki Antoniou / Dal romanzo To see the sea di Evgenia Fakinou / Fotografia Dionysis Efthymiopoulos / Montaggio Dimitris Peponis / Con Angeliki Papoulia, Yannis Tsortekis, Tasos Palatzidis, Christos Kontogeorgis, Meletis Georgiadis, Stefanos Kosmidis, Vaso Iatropoulou, Anastasia Dendia, Fivos Papakostas, Anneta Papathanasiou / Produzione Inkas Films (Atene), Angeliki Antoniou Film Produktion – Jost Hering Filme (Berlino)

Grecia, Germania 2020 / 94’
V.O. sott. ITA – ING

anteprima nazionale

17.11.2021

20:30

Cinema De Seta

Efebo d'Oro

Anna ha perso la memoria ma non ha mai dimenticato come si cucina. Attraverso un nuovo impiego trovato grazie a Roula, al contatto col cibo e i commensali che lo consumano riesce a ricostruire il proprio passato quindi la propria identità perduta. Come sottolinea la stessa regista, cucinare (da soli o in compagnia) è stata una delle attività che ha accompagnato – e in taluni casi salvato – la pandemia da COVID-19 nelle case di tutto il mondo. Un gesto semplice, quotidiano ma colmo di significati come nella vita della protagonista del film.

REGISTA

Angeliki_Antoniou

Angeliki Antoniou, regista, sceneggiatrice e produttrice greca, dopo aver studiato regia cinematografica a Berlino, vive tra Grecia e Germania. Ha diretto cortometraggi, lungometraggi e documentari premiati in numerosi festival internazionali. Tra questi Eduart nominato agli Oscar 2008 come miglior film straniero.

© Bizef, 2019

ERNA AT WAR

di HENRIK RUBEN GENZ

Sceneggiatura Bo Hr. Hansen, Henrik Ruben Genz / Dall’omonimo romanzo di Erling Jepsen / Fotografia Jørgen Johansson / Montaggio Anders Skov / Con Trine Dyrholm, Ulrich Thomsen, Anders W. Berthelsen, Sylvester Espersen Byder / Produzione Nimbus Film, Nafta Films, Entre Chien et Loup

Danimarca, Estonia, Belgio 2021 / 110’
V.O. sott. ITA anteprima nazionale

16.11.2021

17:00

Cinema De Seta

Efebo d'Oro

In un villaggio dello Jutland,
Erna coltiva il sogno di aprire un salumificio. È l’ultimo anno del Primo Conflitto Mondiale ed il figlio, affetto da un disturbo mentale, viene chiamato alle armi. Per proteggerlo e salvarlo dalla ferocia della guerra, Erna non rinuncia a stargli a fianco: si traveste da soldato e si arruola.
Il regista danese ci offre uno sguardo insolito, al femminile, sulle ultime fasi di una guerra logorante.

REGISTA

HENRIK RUBEN GENZ

Henrik Ruben Genz, regista danese, ottiene la laurea alla National Film School in Danimarca.
Il cortometraggio Theis and Nico (1999) ottiene la nomination
come miglior cortometraggio agli Oscar. Al 2003 risale l’esordio con il lungometraggio Someone like Hodder. Erna at War è il suo terzo lungometraggio.

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